ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Spazi Indipendenti

mostra Contemporary Cluster Tappa Fissa
mostra Contemporary Cluster Tappa Fissa
mostra Contemporary Cluster Tappa Fissa
mostra Contemporary Cluster Tappa Fissa

Tappa Fissa - Flavio Orlando

arte contempranea

Contemporary Cluster dal 12/06/2024 al 17/07/2024

Tappa Fissa di Flavio Orlando è una storia in tre atti, uno per ogni sala dello spazio espositivo della galleria. La mostra esplora le dinamiche relazionali ed emotive dell'uomo comune, dalla gioia alla monotonia. Nel voler scardinare una ripetizione per uscire dalla routine quotidiana, se ne crea una nuova, entrando così in un vortice che sa tanto di paradossale quanto di vano, ma che allo stesso tempo è essenziale, o meglio ancora irrinunciabile. Dopo una riflessione sulle questioni esistenziali e quelle più banali della vita, si capisce che esse si accavallano nella mente del protagonista, sprofondando in una riflessione sul senso del nostro vivere: una tappa fissa che tocca ogni individuo nel percorso della sua vita.   Dettagli Flavio Orlando

Mostre d'arte contemporanea in spazi indipendenti

mostra CasaVuota LaDolceVita

04/07/2024 - 22/09/2024 Arte contemporanea

Michele Bellini. La dolce vita

I protagonisti dei ritratti – spiegano i curatori Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo – si chiamano Massimo, Vittoria, Angelina, Staneva, Leonardo e Paolo e sono sei tra le tante persone che vivono sotto il cielo di Roma e che le circostanze della vita hanno portato a non avere un domicilio stabile. Michele Bellini fa la loro conoscenza attraverso Binario95, un polo sociale di accoglienza per persone prive di dimora con il quale ha iniziato una collaborazione, organizzando dei laboratori di pittura con la mediazione degli operatori del centro. Nei laboratori, guardati dapprima con qualche diffidenza e poi via via sempre più partecipati, la pittura diventa uno strumento di comunicazione e di scambio. Lungo il percorso di conoscenza reciproca tra il pittore e i suoi studenti, la fiducia e la complicità diventano così profonde da portare gli studenti a diventare modelli e a posare per Casa Vuota, offrendo il loro corpo e le loro stesse vite – per loro le cose più preziose, tutto quello che hanno – allo sguardo indiscreto della pittura e trovando così, idealmente, il loro posto nello spazio sublimato di una mostra e nel tempo non enumerabile dell’esperienza estetica. E qui altri sguardi, quelli dei fruitori, li incontreranno, attivando nuove relazioni, nuovi incontri, nuovi dialoghi e nuovi spostamenti di senso, mettendo in discussione soggetti, oggetti, spazi e modi dei discorsi possibili intorno all’abitare, all’uso dei corpi, all’esercizio della libertà e all’autodeterminazione, a quello che chiamiamo casa e alla definizione di limiti, confini e orizzonti.
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mostra TraLeVolte OmbraIlSuoRovescio

07/06/2024 - 26/07/2024 Arte contemporanea

L'Ombra e Il Suo Rovescio - Armando Gioia

Se ombra è assenza di luce è vero anche il contrario, o il suo rovescio. Nel passato come oggi è la testimonianza di una presenza, una proiezione impalpabile che significa corporeità. Una materia viva che nei contorni labili di una figura proiettata trova verità oppure portato esistenziale insito negli oggetti. È su questi temi, sullo scavare tra i ricordi e la poesia che Armando Gioia muove la propria ricerca. In un caparbio, sincero e costante lavoro sulla materia dove il ferro, il fuoco, le plastiche e il legno concorrono insieme a creare opere che vivono tra la pittura e la costruzione materica.
La mostra L’ombra e il suo rovescio presenta, dunque, un corpus eterogeneo di opere, espressione della ricerca di un artista che persegue da decenni una riflessione silenziosa e a tratti schiva, attenta in ogni caso ai temi di attualità e ai linguaggi artistici contemporanei. “L’ombra, dunque, abbraccia e attraversa le opere di Gioia, nel suo senso primigenio, come attributo essenziale del corpo. Se nella storia essa rappresenta la prova dell’esistenza della carne, fin nei suoi valori simbolici e mistici, in questa ricerca sostanzia quella necessaria convivenza di presenza e assenza insita nella natura.” (Dal testo di Giulia Del Papa).
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mostra Ultrablu SguardoGestuale

25/05/2024 - 14/09/2024 Arte contemporanea

Sguardo Gestuale

Elena crea e ci trasporta nel suo universo figurativo, immagini che prendono forma nelle sue visioni e sono intrise di un’essenza umana universale. La ricomposizione delle immagini che vede e poi riproduce, non rievoca la realtà così come appare ai nostri occhi, superficiale, lineare. All’artista non importa restituire le cose che già sappiamo di quella realtà. L’opera di Elena emerge con una forza e una sincerità inconfondibile, elementi che mi spingono a nutrire una profonda stima nei suoi confronti.Elena incarna l’essenza dell’artista autentico, colui che lavora per il plauso del pubblico o il consenso di chi le sta vicino, ma per una necessità interiore, intrinseca e impellente di espressione personale.
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Primalinea22/06/2024 - 07/09/2024

mostra Primalinea CecchiniFrosolini

Just Add Water: Something Fishy

Questa creatura fantastica e ancestrale è indagata dagli artisti in chiave antropologica con i più recenti strumenti tecnologici attraverso la cultura post-internet e pop. Ne conseguono lavori che analizzano la percezione di sé e degli altri e che considerano le rivoluzioni del nostro tempo. Le installazioni, in parte realizzate con le intelligenze artificiali, sono declinate su oggetti di uso comune. Le figure androgine nell’opera Come on girl look at you (but it’s not you) di Alessandra Cecchini, sono ibridate non solo dal punto di vista di genere ma anche da quello tecnico: analogico e digitale. Le sue immagini antropomorfe stampate su veli mettono in dubbio le nostre certezze riguardo al passaggio dal reale al virtuale dando origine a nuovi luoghi di incontro-scontro tra osservazione e pensiero. dettagliAlessandra Cecchini Alessandra Cecchini Andrea Frosolini Andrea Frosolini

SUBSTRATUM05/04/2024 - 31/07/2024

mostra Substratum MiseEnPlace

Mise en Place - Nordine Sajot e Situazione Architettura

Al centro dello spazio tutto è apparecchiato ad arte. Sul monolite nero opaco le opere P.G.R., in ceramica e porcellana smaltata, di Nordine Sajot accendono e stimolano i sensi; l’artista compone un tableau vivant che aziona differenti appetiti per entrare, riflettere e metabolizzare la profondità sensibile del corpo gestuale. Quella dell’artista è una pratica rituale e performativa di consapevolezza esistenziale della propria presenza, di acquisizione di ‘sapore’ e sapere cosa si è e si vuole. Attraverso la complessità di cui siamo fatti e di cui ci nutriamo, la relazione tra vissuto personale e collettivo, l’oggetto-soggetto, anche nella sua parte assente o volutamente sezionata, rappresenta la nostra impronta, quell’azione che, solo sentita, può davvero alimentare noi e gli altri. Come, nella serie di dittici analogici SENZA TITOLO in bianco e nero, che, nella loro unicità ed elegante minimalismo, ci riconducono al rito nella sua tradizione e valenza estetica. Ogni oggetto-utensile ritrova la sua forma, così lo spostamento del piano visivo genera e trasmette un’altra comunicazione, dal corpo destrutturato orizzontale l’ordine compositivo si verticalizza nella Mise en Place. E così il sottile esprime l’essenziale, la presenza e la sua negazione, percepita e poi lentamente deglutita. dettagli