ROMArtguide.it MOSTRE / EVENTI: Spazi Indipendenti

mostra Studio Quipu Migrazioni
mostra Studio Quipu Migrazioni
mostra Studio Quipu Migrazioni
mostra Studio Quipu Migrazioni

Artificial: Dialogo tra Uomo e Macchina

arte contempranea

ExGarage dal 12/04/2024 al 18/05/2024

La cronologia di alcuni eventi apparentemente secondari scandisce a volte cambiamenti radicali. Nel 2018 Christie’s vende per circa 400.000 Euro l’opera “Ritratto di Edmond Belamy” creata dal gruppo Obvious con l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA in italiano. AI in inglese si utilizzerà nel comunicato stampa anche per affinità con il titolo della mostra). Nel 2021 il Museum of Modern Art (MOMA) di New York acquista l’opera d’arte realizzata dall’AI “Unsupervised – Machine Hallucinations” del turco Refik Anadol , artista e media designer. In entrambi i casi, si tratta indiscutibilmente di arte creata dall’uomo perché è sempre l’artista a fornire le indicazioni alla macchina.
Nel 2023, il fotografo Boris Eldagsen vince il Sony World Photography Award con la sua opera intitolata “The Electrician” ma l’artista rifiuta il premio e rivela che la sua creazione non è una fotografia ma un prodotto generato dall’AI. Afferma poi che la sua è stata una sfida alla competizione per aprire un dibattito sul futuro della fotografia.   Dettagli

Mostre d'arte contemporanea in spazi indipendenti

mostra MunicipioV Gordiani900

11/05/2024 - 11/07/2024 Arte contemporanea

Gordiani '900

Abbiamo scelto di focalizzarci sul XX secolo perché è stato un periodo fondamentale per lo sviluppo di questo territorio: i cambiamenti sono stati rapidi: da zona agricola romana a baraccopoli, considerata la prima forma di insediamento abitativo, con lo sviluppo di strade
principali e secondarie che facilitavano gli spostamenti militari e lavorativi. Successivamente, il quartiere è diventato una zona residenziale, con la costruzione di case popolari dotate di ampi cortili, giardini e altri comfort, destinate soprattutto agli impiegati comunali. Nel frattempo, sono nate scuole, centri sportivi, edifici privati, cinema e mercati. Tuttavia, verso la fine del secolo, si è verificata una stagnazione economica e sociale che persiste ancora oggi, con la chiusura di negozi e la scomparsa di luoghi sociali, generando una sensazione di desolazione diffusa.
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mostra HyunnArtStudio JustARide

13/04/2024 - 18/05/2024 Arte contemporanea

Bahar Hamzehpour - Just a ride

In mostra una selezione di lavori che testimoniano i tratti salienti della sua ricerca. Bahar Hamzehpour in molte sue opere si serve di parole che si sovrappongono e si infittiscono sempre di più, fino a creare dei grovigli neri e indistinti di pigmento concentrato, ma soprattutto realizza composizioni nelle quali il linguaggio esprime la notevole complessità della comunicazione, la necessità di esplorare il proprio io e l'inevitabile sfida di riuscire a farlo in modo profondo. L’artista concepisce opere composte da gesti e segni attraverso i quali emergono immagini che hanno molto a che fare con lo sprigionamento di energia compressa, emissioni quasi inarrestabili di forze finalmente liberate. In altri termini rappresentano delle manifestazioni che incarnano una visione di disfacimento e di conseguente riscatto finale. La fase processuale in questo suo operare è determinante.
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mostra Sala1 EnricoAccatino

22/03/2024 - 15/05/2024 Arte contemporanea

Enrico Accatino - Riquadrare la Storia

Il progetto Riquadrare la storia, incentrato sui lasciti di artista, giunge alla sua terza edizione con una mini retrospettiva incentrata su Enrico Accatino (Genova, 1920 – Roma, 2007). Artista fondamentale per Sala 1, con la sua mostra “Arazzi della Passione”, la prima organizzata nella galleria nel 1970, ha dato il via alla lunga e proficua attività di Sala 1. Tito Amodei, curatore della mostra e fondatore dello spazio, dichiarò: “Ho inaugurato Sala 1 con “Gli arazzi della passione” di Enrico Accatino. Uno dei pochi artisti che si interessava al recupero degli antichi mestieri. Artista colto e dedito alla ricerca, a livello delle più avanzate avanguardie, aveva indirizzato sulla tessitura molta attenzione e dedizione. Con i mattoni a vista delle pareti della galleria quei manufatti pensati per la Passione, pareva che ci fossero sempre stati: i simboli evocati dall’artista sacralizzavano gli spazi e questi sottolineavano la sacralità dei tessuti”.
 dettagli Enrico Accatino Enrico Accatino

Piano Terra13/05/2024 - 25/05/2024

mostra PianoTerra Chaos

Paolo De Francesco - Chaos, Complessita' Dell'ordine

La mostra presenta una nuova serie di dipinti realizzati interamente ad olio, esposti per la prima volta al pubblico, che rappresentano la complessa struttura del caos, inteso come “Chaos"; dalla letteratura greca antica, in grado di generare forme con significati finiti e riconoscibili. L'artista vive e lavora nel suo studio di Roma nel quartiere Flaminio. dettagliPaolo De Francesco Paolo De Francesco

Studio Quipu09/05/2024 - 19/05/2024

mostra StudioQuipu CenizasCulturales

Cenizas Culturales - Carlos Atoche

La mostra presenta tele dipinte ad olio e acquerelli delle serie “Profundidades en el antiguo Perù” e “Guerrieri della Luce” in omaggio alle culture preispaniche e pre-inca del Perù, con particolare attenzione alle terrecotte della cultura Mochica. In questi lavori Atoche (noto per i suoi “Acquari Metropolitani” dipinti sui muri di Roma e di diverse città italiane ed europee), esegue uno studio comparativo tra culture peruviane ed europee, riscattando i tesori dell’antico Perù per posizionarle all’interno di un acquario immaginario, come un museo subacqueo sigillato dall’acqua pieno di suggestioni, di perle nascoste in attesa di essere riscoperta. dettagli

ME.SIA S.PACE Arte Contemporanea03/05/2024 - 30/05/2024

mostra MesiaSpace DaniloFiorucci

Principium Individuationis - Danilo Fiorucci

E’ la materia che prende forma e collocandosi nello spazio diventa un ente, qualcosa di uguale a tutti gli altri enti ma contemporaneamente individuato e distinto. (L’uomo all’interno dell’umanità per esempio).
Il lavoro prende in esame un elemento fortemente caratterizzante della fisionomia, il naso, portatore di “carattere”, carico di capacità di imporsi nello spazio come presenza. Il tema, analizzato nel corso della storia della filosofia, ha conseguentemente infinite implicazioni nella sfera dell’arte che inevitabilmente si pone questioni relative alla forma e la materia nello spazio e nel tempo. Il lavoro, come sempre, non fornisce tesi ma pone nuove domande, in questo caso con una presenza enigmatica dettagliDanilo Fiorucci Danilo Fiorucci

Ultrablu20/04/2024 - 20/05/2024

mostra Ultrablu NicoloTolaini

Liminalità e Soglie Dell'essere - Niccolò Tolaini

La mostra di Niccolò Tolaini, presentata da ultrablu, è un urlo viscerale alla condizione umana che trascende i confini convenzionali della neurotipicità. La risonanza delle sue opere è innegabile, un'esplorazione audace che si esprime attraverso una tavolozza di colori impetuosi e forme evocative, rivelando un dialogo interno che sfida le barriere della coscienza. Ogni opera si palesa come un palinsesto di emozioni, un connubio di segni calligrafici e figure antropomorfe che tessono un linguaggio visivo unico e distintivo. dettagli

SUBSTRATUM05/04/2024 - 31/07/2024

mostra Substratum MiseEnPlace

Mise en Place - Nordine Sajot e Situazione Architettura

Al centro dello spazio tutto è apparecchiato ad arte. Sul monolite nero opaco le opere P.G.R., in ceramica e porcellana smaltata, di Nordine Sajot accendono e stimolano i sensi; l’artista compone un tableau vivant che aziona differenti appetiti per entrare, riflettere e metabolizzare la profondità sensibile del corpo gestuale. Quella dell’artista è una pratica rituale e performativa di consapevolezza esistenziale della propria presenza, di acquisizione di ‘sapore’ e sapere cosa si è e si vuole. Attraverso la complessità di cui siamo fatti e di cui ci nutriamo, la relazione tra vissuto personale e collettivo, l’oggetto-soggetto, anche nella sua parte assente o volutamente sezionata, rappresenta la nostra impronta, quell’azione che, solo sentita, può davvero alimentare noi e gli altri. Come, nella serie di dittici analogici SENZA TITOLO in bianco e nero, che, nella loro unicità ed elegante minimalismo, ci riconducono al rito nella sua tradizione e valenza estetica. Ogni oggetto-utensile ritrova la sua forma, così lo spostamento del piano visivo genera e trasmette un’altra comunicazione, dal corpo destrutturato orizzontale l’ordine compositivo si verticalizza nella Mise en Place. E così il sottile esprime l’essenziale, la presenza e la sua negazione, percepita e poi lentamente deglutita. dettagli