



TITO. 100 anni attraverso la forma - Ferdinando Amodei in arte TITO
Tra Le Volte dal 05/06/2026 al 05/07/2026
In occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”, (Isernia 1926), è lieta di presentare TITO. 100 anni attraverso la forma, una mostra itinerante che prenderà il via a Roma negli spazi di TRAleVOLTE APS, per poi spostarsi all’interno di Palazzo Spaventa a L’Aquila, capitale della cultura 2026 (dal 20 agosto al 12 settembre 2026), alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno, con un cammeo espositivo (dal 17 ottobre all’8 novembre 2026 con la Presentazione del libro l’8 novembre 2026 ore 18:00 presso il Complesso Museale Civico Diocesano di Santa Chiara), nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. La mostra testimonia, con opere appartenenti a collezioni private, il lavoro eclettico e di ricerca svolto dall’artista nei vari settori di interesse, spaziando dalla pittura alla scultura, dalle arti applicate all’editoria. Dettagli
Mostre d'arte contemporanea in spazi indipendenti
13/06/2026 - 13/09/2026 ![]()
Zio Zio - Tutto a Posto
ZIO ZIO tutto a posto è un progetto dedicato idealmente alle periferie italiane, con un focus sul quartiere di Tor Bella Monaca a Roma, dove gli artisti di Spazio In Situ agiscono culturalmente, e con successo, da dieci anni. Le periferie sono uno spazio autonomo di creazione, per la capacità di generare in modo diretto e spontaneo nuovi linguaggi e stili, che spesso divengono tendenze generalizzate in diversi ambiti: poesia, musica, danza, moda, arte. Chiave di lettura privilegiata di ZIO ZIO tutto a posto è il concetto di “lessico familiare”, che trova compimento nell’omonimo romanzo autobiografico pubblicato da Natalia Ginzburg nel 1963, incentrato sul concetto di riconoscibilità linguistica tra persone appartenenti a uno stesso nucleo.
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04/06/2026 - 04/08/2026 ![]()
Cyryl Polaczek - Sette mesi
Cyryl Polaczek (1989, Zielona Góra, PL) vive e lavora a Cracovia, PL. Ha studiato Pittura all'Accademia di Belle Arti di Danzica (2008 - 2010), all'Universität der Künste, Berlino (2013) e si è laureato all'Accademia di Belle Arti, Cracovia (2010 - 2014). Insieme a Karolina Jabłońska e Tomasz Kręcicki, ha co-fondato la Galeria Potencja, uno spazio gestito da artisti a Cracovia.
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Cyryl Polaczek
09/05/2026 - 09/09/2026 ![]()
Rudolf Stingel
Stingel è un artista concettuale noto soprattutto per installazioni che ricoprono gli spazi espositivi con tappeti monocromatici. Nato a Merano, Stingel è salito alla ribalta alla fine degli anni '80 per i suoi dipinti monocromatici argentati con tonalità di rosso, giallo o blu. Nel 1989, Stingel presenta Instructions, un manuale disponibile in diverse lingue che illustra il processo di realizzazione di uno dei suoi dipinti argentati, tele astratte con sottotoni di rosso, giallo o blu. Negli anni '90, Stingel ha iniziato a produrre dipinti astratti applicando un singolo colore sulla tela e poi spruzzando vernice argentata attraverso pezzi di garza. Allo stesso modo, le sue opere su carta utilizzano una tecnica analoga, applicando la vernice ad olio attraverso il tulle.
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evento
30/04/2026 - 12/09/2026 ![]()
Ugo La Pietra - Territori e Itinerari
Da quando Ugo La Pietra declina il “territorio” nell’ambito della propria ricerca artistica, ha elaborato una complessa teoria critica, orientata all’analisi del paesaggio in senso antropologico e politico. Tra perlustrazione e progettazione, sin dalla fine degli anni Sessanta, l’artista opera evidenziando le strutture di potere alla base dei plurali territori – geopolitici, etnici, militari – e favorendo in ogni modo l’emergere di aree indefinite, fragili, zone franche e margini. Il mantra “surrealsituazionista” che ne muove corpo e spirito – le chemin de derive – lo ha condotto in contesti inesplorati del centro urbano, alla ricerca di quei pochi ma illuminanti “gradi di libertà” che il territorio concede a chi sa guardarlo e interrogarlo. Nell’opera pittorica, fotografica e video di La Pietra, si avverte la seduzione di una libertà creativa in grado di occupare diversamente lo spazio, ridefinire i luoghi, trasformare la realtà che quotidianamente ci circonda.
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Ugo La Pietra
24/04/2026 - 28/06/2026 ![]()
BIG BANG
la prima personale di Matteo Capriotti, a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo.
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Matteo Capriotti
Mostra permanente ![]()
Opere Permanenti e Installazioni
L'associazione culturale TRAleVOLTE favorisce il dialogo tra arte e architettura. Ciò nella convinzione che sia necessario e attuale ricreare un proficuo scambio dialettico, pur nell'autonomia disciplinare, tra artisti, architetti e altri operatori culturali per superare la tendenza al solipsismo e al tecnicismo e per riportare al centro del dibattito culturale l'uomo e l'ambiente. Maria Dompè, Claudio Palmieri, Lucilla Catania, Tito, Ettore Consolazione, Mirella Bentivoglio, Cosetta Mastragostino, Enrico Accatino, Enrico Pulsoni, Antonio Lombardi, Marco Fioramanti, Silvia Stucky, Enrico Gallian, Mauro Angelone, Carlo Birotti, Alberto Timossi, Umberto Corsucci, Oliviero Rainaldi
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StudioG25/06/2026 - 25/07/2026
NFT’s - Photon Tide
StudioG dell'architetto Giada Calcagno per la presentazione della nuova serie di NFT’s dell’artista messicano Photon Tide realizzati in occasione della mostra, curata da Giuseppe Stagnitta in collaborazione con Satyrus Meta Art e Domvs, due prestigiose realtà italiana dedicate alla promozione e allo sviluppo della cultura digitale attraverso l’arte, con particolare attenzione alla diffusione degli NFTs e del Web 3.0. “Cold Blooded” è il titolo della nuova collezione dell’artista messicano, leggere il calore come presenza è la lo stile distintivo del suo lavoro, che realizza con un filtro che ricorda la termografia, tecnica che rivela e misura le temperature dei corpi tramite radiazione infrarosse. Verranno presentate cinque opere dove una singola figura si muove attraverso cinque paesaggi diversi, realizzati attraverso l’intero spettro della luce infrarossa, ed in ogni opera ognuno dei personaggi viene percepito come “sangue freddo”. dettagliPhoton Tide
ME.SIA S.PACE Arte Contemporanea06/06/2026 - 06/07/2026
Attilio Quintili Scioglimento #19
La performance Scioglimento #19 (Roma) di Attilio Quintili si inserisce nel progetto collettivo Umanità?! che riflette sulla fragilità, la trasformazione e le possibilità future dell’essere umano. Al centro dell’opera c’è il tema simbolico della dissoluzione: il progressivo scioglimento in acqua di sculture in argilla diventa metafora della perdita della forma, del passaggio attraverso la crisi e della rigenerazione. Le sculture protagoniste della performance nascono da un gesto radicale: un’esplosione su argilla fresca, che ne dilata e disgrega la superficie, generando ogni volta forme uniche e irripetibili. Questo atto creativo violento e spontaneo riflette la tensione tra controllo e caos, tra materia e trasformazione. La performance si articola in due fasi: la raccolta dell’acqua dal fiume Tevere – atto simbolico di connessione con il territorio – e lo scioglimento delle sculture all’interno di Mesia Space, spazio vetrato in cui pubblico e artista condividono un’esperienza intima e collettiva. dettagli
Aleph Hotel15/05/2026 - 31/08/2026
Dialoghi tra storia e contemporaneità - Vincenzo Scolamiero
Come sottolinea la curatrice Brigida Mascitti, la produzione artistica di Murasecchi, Porfidia e Scolamiero, nonostante sia “caratterizzata da una cifra stilistica totalmente distante dal punto di vista tecnico e materico, è espressiva della tradizione artistica rinnovata. I tre, d’altro canto, presentano un comune verbo astratto senza tempo, in grado di superare i confini della contemporaneità e capace di dialogare con il contesto storico della location espositiva”. Gli artisti hanno infatti già realizzato, in gruppo e singolarmente, esposizioni in luoghi del passato fortemente caratterizzati sotto il profilo artistico ed architettonico, oltre che di natura estranea al comune contesto museale”. dettagli
HyunnArt Studio07/05/2026 - 27/06/2026
Convergence - Jonna Lee & John David O'Brien
Le opere dei due artisti, seppur realizzate con tecniche e materiali differenti, trovano punti di contatto nello sviluppo di alcune problematiche individuali e sociali. “Il piano lucido dello specchio di John O’Brien sul quale l’immagine dall’alto, dalle nuvole, si riflette e al contempo si infrange. E lo sguardo sulla superficie dell’acqua, ma pronto ad andare a fondo, fino a toccare l’abisso, di Jonna Lee”. Le loro opere, la loro vita, convergono ora a Roma. nello studio/galleria di Paolo Di Capua all’Esquilino, dopo essere passati per le esposizioni e le edizioni di Piero Varroni – Eos Libri d’Artista. dettagli