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OOM GLASS
Sinopia dal 14/05/2026 al 09/07/2026
La Galleria Sinopia, da sempre crocevia tra memoria storica e avanguardia estetica, è lieta di presentare Effetto Venere: un’immersione profonda nel concetto di riflesso, inteso non solo come oggetto di design, ma come soglia poetica tra antico e contemporaneo. OOM GLASS, eccellenza veneta nella lavorazione del vetro su misura per l’architettura e gli interni, reinterpreta una tradizione millenaria attraverso un linguaggio formale innovativo. In mostra, le superfici specchianti diventano elementi capaci di alterare la percezione dello spazio e instaurare una relazione viva con l’architettura e l’osservatore. dettagli
Gallerie private d'arte contemporanea
12/07/2026 - 19/09/2026![]()
La Quinta - José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Agnieszka Mastalerz, Sofia Mascate
La mostra nasce dalla nozione di quinta teatrale – la quinta – intesa come soglia che separa lo spazio operativo dallo spazio performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l'esperienza scenica. Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l'invisibile, la quinta funziona come una struttura che nasconde l'impalcatura funzionale della realtà, consentendo invece una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell'esperienza dell'incontro con l'arte, comporta tuttavia l'esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.
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10/07/2026 - 10/09/2026![]()
All Kinds of Blue
Magazzino è lieta di presentare All Kinds of Blue, una mostra collettiva il cui titolo prende ispirazione dal celebre album Kind of Blue di Miles Davis e riflette sul blu come spazio di proiezione, creazione e immaginazione. Attraverso linguaggi e ricerche differenti, la mostra esplora il colore non come un semplice elemento visivo, ma come una struttura capace di generare significati, atmosfere e connessioni.
Il blu non è semplicemente un colore. È una costruzione culturale, il riflesso del modo in cui una società e gli individui che la compongono organizzano il proprio immaginario, i propri valori e le proprie gerarchie di significazione.
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14/06/2026 - 27/09/2026![]()
Gabriele Silli - Immenso Spermatozoo Sottomarino
La Fondazione D’ARC apre la programmazione autunnale con AMORE CHIAMA COLORE, una mostra collettiva che, spaziando nella collezione della Fondazione e attivando dialoghi con le opere degli artisti invitati per l’occasione, esplora il ruolo del colore e ne indaga non solo le proprietà tecniche, ma anche i significati che può evocare, dalla dimensione emotiva a quella politica.
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10/06/2026 - 31/07/2026![]()
Isaac Soh Fujita Howell - Malign Influence on the Information Interchange
Attraverso sei dipinti, Howell compone una narrazione frammentata che traccia una genealogia della cibernetica inventata. Le figure si fondono con appendici meccaniche, gli animali appaiono come soggetti di procedure chirurgiche, mentre motori sconosciuti ronzano in sottofondo. Nel realizzare questo corpus di lavori, Howell ha combinato una raccolta di immagini disparate trovate, riferimenti a modelli della prima tecnologia computazionale e ha inventato forme speculative e futuristiche. La figura simile a Icaro in A Ballet of Steadiness ha origine da un fotogramma di The Bird People of China di Takashi Miike. Il profilo di una capra incastrata tra un recinto a griglia e un labirinto di elementi meccanici presente in Total Artificial Heart è stato sviluppato dalla ricerca visiva sugli esperimenti di biotecnologia condotti presso l'Università di Tokyo.
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Isaac Soh Fujita Howell 
10/06/2026 - 31/10/2026![]()
Orient Horizons
Antichi paraventi giapponesi e rare opere d'arte cinesi trasformano l'atmosfera di Casa triplef, intrecciando una storia tra Oriente e Occidente in ogni stanza.
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22/05/2026 - 22/07/2026![]()
Silvia Giambrone - I lie
La Galleria Richard Saltoun presenta I LIE, la prima mostra personale di Silvia Giambrone che, con un nuovo corpo di lavoro incentrato sulla menzogna come struttura ontologica e politica del presente, continua la sua indagine sull'abuso e sulla violenza. La pratica di Giambrone analizza le zone d'ombra del contemporaneo con una radicalità senza compromessi. In un panorama artistico spesso affollato di un’adesione superficiale ai temi sociali mainstream, Silvia Giambrone – una delle prime voci della sua generazione a elevare le preoccupazioni femministe e basate sull’identità a una dimensione colta, erudita e universale – ha anticipato analisi che da allora sono diventate centrali. Le sue opere sono veri e propri atti di resistenza intellettuale e politica.
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Silvia Giambrone 
15/05/2026 - 17/07/2026![]()
Elisa Montessori - 50x35
La mostra, introdotta dal libro d’artista che le dà il titolo, restituisce una visione ampia del lavoro recente di Elisa Montessori, un lavoro energico, vitale e sfaccettato: si nutre di un ampio numero di suggestioni, dettate da un’instancabile curiosità, e qui visibili nei riferimenti alla scrittura d’erba cinese o agli scritti di Graham Sutherland. Il suo aspetto forse più fondante risiede in una pratica intuitiva e istintuale.
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15/05/2026 - 08/08/2026![]()
Carlos Garaicoa - I giardini di Piranesi
Mostra personale dell'artista cubano Carlos Garaicoa. Ha studiato termodinamica e successivamente pittura presso l'Instituto Superior de Arte de La Habana (1989 – 1994). Attualmente vive e lavora tra L'Avana e Madrid. Insieme a sua moglie ha fondato il progetto di residenza artistica Artista x Artista all'Avana. Garaicoa ha sviluppato un dialogo tra arte e spazio urbano attraverso il quale indaga la struttura sociale delle nostre città in termini di architettura. Utilizza un approccio multidisciplinare per affrontare questioni culturali e politiche attraverso lo studio dell'architettura, dell'urbanistica e della storia.
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Carlos Garaicoa 
13/05/2026 - 24/07/2026![]()
Unos pocos buenos amigos
La mostra è un primo tentativo di tradurre frammenti di queste cover in una forma sensoriale, attraverso le voci, i pensieri e le opere di María Leguízamo e Gerson Vargas, due artisti colombiani che, rispettivamente, si confrontano con le realtà contemporanee di Bogotá e Cali. Pur tracciando mondi diversi, le sculture sonore di María Leguízamo e i disegni a matita di Gerson Vargas sono accomunati dalla centralità della voce, intesa come strumento capace di generare incontri attraverso molteplici dimensioni e di dare forma alla narrazione orale.
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12/05/2026 - 30/09/2026![]()
Materia Madre Lingua Madre
Il progetto espositivo Materia Madre / Lingua Madre, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, nasce da una riflessione sulla materia come elemento primario e generativo, matrice del vivente, e di lingua come processo continuo di traduzione e trasformazione. La mostra si configura come un paesaggio in divenire: un territorio sensibile in cui la natura non è sfondo né semplice oggetto di rappresentazione, ma presenza attiva — una forza che muta, respira, resiste e si rigenera.
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12/05/2026 - 18/07/2026![]()
Grand Tour Contemporaneo - Roma Attraverso lo Sguardo delle Accademie Straniere
Disegni, fotografie, video, quadri, istallazioni sonore, materiali cartografici, testi, modelli e materiali d’archivio restituiscono interpretazione multiple della città, mostrando come la condizione di residenza temporanea possa generare letture inedite e sensibili dell’architettura, del paesaggio e dello spazio urbano di Roma. La selezione riunisce figure appartenenti a diverse generazioni e ambiti disciplinari – arte visiva, paesaggio, architettura, fotografia, ricerca e musica – che offrono una lettura stratificata della città, mettendo in relazione pratiche progettuali, ricerche teoriche e linguaggi artistici differenti.
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09/05/2026 - 25/07/2026![]()
Benoît Maire - Grunge
Nella stessa serata, la Galleria Federica Schiavo è lieta di annunciare l'apertura congiunta della Galleria Eugenia Delfini, in via Giulia 96, che presenta una mostra personale di Lucia Leuci. La Galleria Federica Schiavo è lieta di presentare Grunge, la prima mostra personale di Benoît Maire in galleria. Lavorando su una vasta gamma di media, tra cui scultura, fotografia, scrittura, film e performance, Benoît Maire costruisce un sistema estetico in cui parole, materiali e concetti emergono attraverso dispositivi visivi e scultorei. La sua pratica intreccia arte e filosofia, rendendo la teoria una forma d'arte autonoma. Pur radicato in un approccio concettuale rigoroso, l'artista mantiene un costante impegno con le qualità formali dell'opera. Il suo lavoro attinge alla storia, alla storia dell'arte, alla filosofia, alla psicoanalisi, alla matematica e alla mitologia, riconfigurandole all'interno di un linguaggio visivo stratificato.
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Benoît Maire 
30/04/2026 - 15/09/2026![]()
Ahmet Güneştekin - Testimoni del tempo
Testimoni del tempo richiama alla memoria i silenziosi testimoni della storia umana, ricordandoci che le civiltà possono crollare, le città possono svanire e gli imperi possono dissolversi nell’oscurità della storia, eppure la memoria condivisa dell’umanità continua a vivere all’interno di immagini e simboli. Il percorso espositivo comprende una selezione di opere a tecnica mista, tra cui sette ceramiche della serie Twilight Memories. È inoltre esposto il grande Atlante del mondo (2026), un alto rilevo circolare la cui composizione a spirale richiama l’obiettivo di una macchina fotografica analogica, che coinvolge lo spettatore con la sua superficie specchiante. Completano la mostra nove opere ad olio su tela (realizzate con una tecnica particolare secondo la quale il pennello scava minuziosamente la materia pittorica mimando il punto di un arazzo), riproduzioni in bronzo di antiche monete dell’epoca di Costantino, alcuni lavori realizzati con tessuto ricamato e tre rilievi a parete che evocano la tradizione orientale.
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Ahmet Güneştekin 
30/04/2026 - 26/07/2026![]()
Tracey Emin
La galleria Lorcan O'Neill ospiterà la nuova personale di Tracey Emin.
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Tracey Emin 
24/04/2026 - 17/07/2026![]()
Minh Lan Tran - Choreodrome
La pratica di Minh Lan Tran comprende pittura, scrittura e performance, esplorando l'interazione e la resistenza tra linguaggio, movimento e materia. A partire dalla calligrafia, la scrittura costituisce una base importante del suo processo artistico. Abbracciando i principi della coreografia, Tran distribuisce attentamente diverse intensità, dando vita a composizioni che incarnano la fluidità della fisicità. Radicata in diverse tradizioni e storie, la sua arte affronta temi di disordini sociali e canalizza espressioni spirituale-politiche di protesta, comprese le auto-immolazioni. Attraverso la convergenza di questi elementi, l’artista privilegia l’incarnazione rispetto alla rappresentazione.
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Minh Lan Tran 
26/03/2026 - 05/09/2026![]()
Passo a Due
Passo a due, un’esposizione che ripercorre, attraverso le voci e le opere di alcuni tra gli artisti storicamente più significativi rappresentati dalla galleria, le trasformazioni sociali, politiche, artistiche e personali che hanno contribuito a definire le condizioni per nuovi linguaggi e pratiche visive. Il percorso espositivo si articola in coppie di opere poste in dialogo e collegate da lettere scambiate tra gli artisti, rivelando relazioni tra generazioni diverse, rapporti di amicizia e legami formativi, nei quali si riconosce tanto il ruolo di riferimento esercitato da alcune figure nei confronti delle più giovani quanto la spinta sperimentale proveniente dalle nuove generazioni, capace di riattivare prospettive e linguaggi consolidati.
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20/03/2026 - 17/07/2026![]()
Danh Vo
La Fondazione Nicola Del Roscio presenta una mostra di Danh Vo, una delle voci più influenti dell’arte contemporanea. Il progetto nasce da un’idea di Diego Cassina di mettere in dialogo l’artista — che da tempo ha integrato e sviluppato nella propria pratica la passione per il regno vegetale — con Nicola Del Roscio, presidente di una fondazione d’arte le cui radici affondano anche nella botanica, avviando così una conversazione che trova nelle piante un comune denominatore condiviso. La pratica di Danh Vo si sviluppa attraverso installazioni, sculture e interventi site-specific che intrecciano storia personale e collettiva. Negli ultimi anni il rapporto di Vo con le piante si è evoluto grazie a una duplice influenza: i giardini fioriti della sua fattoria Güldenhof, a nord di Berlino, e il legame con una famiglia vietnamita-tedesca che gestisce un negozio di fiori sotto il suo appartamento in città. Queste relazioni hanno offerto a Vo una prospettiva sulle piante che va dai fiori cresciuti spontaneamente nei suoi giardini ai “recisi” coltivati con cura per la vendita commerciale nel negozio. Più che semplici elementi decorativi, Vo considera i fiori presenze viventi cariche di storie, memoria e cultura. Un fiore può evocare amore, partecipazione o premura, ma anche testimoniare la fredda circolazione delle merci e il DNA coltivato del colonialismo. Le piante vengono integrate nei progetti espositivi di Vo, diventando organismi attivi capaci di instaurare una relazione intima con il pubblico.
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Danh Vo 
Andrea Festa Fine Art09/07/2026 - 10/09/2026
Eternal Conduit - Anastasia Tarasenko
I often find myself contemplating the forces of nature that shape us and the metaphors they offer for our internal emotional landscapes. The turbulent oceans of our minds are equally fraught with danger, yet those same forces also grant us an immense capacity for joy, wonder, desire, and vitality. The figures exist amidst chaos: unforgiving seas, violent lightning, and monsters of the deep. The question is whether they are suffering or thriving. What joy might be found in dancing within a storm? They are naked, erotic, and vulnerable, yet there is also agency in their movement, a sense of surrender that is simultaneously an act of defiance.
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Galleria Gallerati08/07/2026 - 08/09/2026
Se taccio sparisco - Angela Maria Piga e Arianna Piccoli
L’idea centrale sulla quale è costruita la mostra e che accomuna le due artiste della bipersonale, Angela Maria Piga e Arianna Piccoli, si basa sull’analisi del segno come forma di comunicazione. Angela Maria Piga, che già con la sua raccolta di poesie Easy Writer (Giulio Perrone Editore, Roma, 2022) esplorava il potere della parola scritta e dei suoi doppi sensi, qui con le sue serie Rebus, ManiFesta e Soprannomi utilizza il linguaggio accentuandone il suo aspetto ludico e surreale e rimandando a un’estetica Fluxus.
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1/9unosunove06/07/2026 - 06/09/2026
Cinquanta Cento Settanta
1/9unosunove è lieta di annunciare l'apertura di CINQUANTA CENTO SETTANTA (Un gioco serio sull'idea di standard), una mostra che presenta cinquanta opere di altrettanti artisti di diverse generazioni, tutti confrontatisi con il medesimo formato: il B1 (100 × 70 cm). L'esposizione è al contempo una ricognizione e un gioco, una sfida che invita gli artisti partecipanti a operare entro i vincoli di questo formato iconico, nato originariamente come requisito tecnico per la stampa e la litografia prima di divenire un elemento cardine delle arti visive. Il progetto si colloca all'intersezione tra dimensione domestica e museale, tra unicità e serialità, tra sfera istituzionale e privata.
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Sala 103/07/2026 - 18/09/2026
Ephemera. Of the very same fabric
Sala 1 è lieta di presentare Ephemera. Of the very same fabric dell’artista romana Giulia Lanza, a cura di Mattia Cleri Polidori. Le opere in mostra appartengono a diversi periodi e serie, e intrecciano molti media, dal disegno alla scultura, dall’arte orafa a quella tessile. Offrono una prospettiva ampia, ma calibrata sulla produzione dell’artista. L’autrice scrive che “spazio e tempo sono la trama e l’ordito” che si intrecciano nei suoi merletti e nelle sue filigrane. Il gioiello, non solo simulacro, o icona, è l’esuvia dell’artista; a volte di cera e di organza, a volte di lattice e ceramica, come in Ecdysis, la pelle che lascia dietro di sé, mutando. È la traccia di un processo del corpo, impressa nel tessuto stesso dello spazio.
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Fondo Francesco Moschini A.A.M. Architettura Arte Moderna29/06/2026 - 30/10/2026
Start / Restart: serialità consecutive e variazioni parallele
Il percorso artistico di Antonio Capaccio si caratterizza anche proprio per le sue costanti incursioni in un parallelo Universo concettuale, per il suo approccio profondamente e costantemente problematico. L'intero svolgimento del percorso progettuale/artistico di Nicola Carrino si configura come una profonda indagine sulla relazione tra operazione artistica e architettonica. L’itinerario poetico di Alfredo De Santis, così come delineato nel contesto della sua vasta produzione, si configura come un percorso artistico profondamente unitario, in cui il confine tra grafica e pittura si dissolve in una costruzione logica dell'emozione estetica. l percorso nella poetica fotografica di Fabrizio Fioravanti, si colloca all’interno del Sistema dell'Arte con una precisa e consapevole volontà di presa di distanza dalle vie della cultura fotografica a lui più vicine sia per motivi generazionali che per scelte tematiche.
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RossoCinabro21/06/2026 - 17/07/2026
Tracce Analogiche
Nell’epoca della riproducibilità totale e dell'istantaneità virtuale, dove l'immagine si consuma nello spazio di un battito di ciglia su uno schermo, l’arte contemporanea avverte l’urgenza di ritrovare il proprio baricentro nella materia. Tracce Analogiche nel Flusso Digitale nasce come una dichiarazione di resistenza estetica: un invito a fermarsi e a ristabilire un contatto visivo e tattile con la fisicità dell’opera d’arte. Roma, città stratificata per eccellenza — dove il tempo non si cancella ma si accumula in sedimenti di marmo, pigmento e pietra —, diventa il palcoscenico ideale per questa riflessione. In una realtà dominata dall’effimero digitale, gli artisti in mostra rivendicano la sacralità del gesto, la densità del colore e la persistenza del supporto. La tela, la carta ad alto grammo, il segno inciso e il taccuino d’artista non sono semplici strumenti, ma testimoni di un tempo umano, lento e meditato, contrapposto alla volatilità del flusso algoritmico.
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Deodato Arte18/06/2026 - 18/07/2026
Angelo Accardi - Art Night
Nell'universo di Angelo Accardi, l'impossibile diventa plausibile: animali ancestrali, icone pop e scenari familiari convivono in composizioni che sfidano la logica e invitano lo spettatore a guardare oltre l'apparenza. Ogni opera si presenta come un rebus visivo dove il confine tra reale e immaginario diventa sempre più sottile. Un universo narrativo fatto di incontri inattesi, citazioni culturali e sorprendenti cortocircuiti visivi, confermando la capacità di Accardi di trasformare ogni opera in uno spazio di meraviglia e riflessione.
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Angelo Accardi 
Art Forum Würth Capena18/05/2026 - 11/09/2026
Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
L’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”, una grande collettiva che riunisce oltre cinquanta opere di trentanove artisti internazionali. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe danno forma a un racconto corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte e indaga il corpo come simbolo e specchio dei mutamenti culturali della modernità e del presente.
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Galleria L'Attico - Fabio Sargentini15/05/2026 - 09/10/2026
Natura Madre - Luca Padroni
Negli anni più recenti si sta concentrando su una serie di lavori chiamati “paesaggi astrali”, lavori evocativi e visionari presentati nel 2012 in occasione della mostra Favorevoli convergenze astrali nel giorno in cui sono stato concepito, presso la galleria The Office Contemporary Art; spiega l'artista: “Mi affascinava l'idea di introdurre l'idea di concezione nel titolo, ma in senso lato.
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Luca Padroni 
Anna Marra Arte Contemporanea04/05/2026 - 28/07/2026
Aron Demetz - Racconti Brevi
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica. L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
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Aron Demetz 
Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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