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Gabriele Silli - Immenso Spermatozoo Sottomarino
Fondazione D'ARC dal 14/06/2026 al 27/09/2026
La Fondazione D’ARC apre la programmazione autunnale con AMORE CHIAMA COLORE, una mostra collettiva che, spaziando nella collezione della Fondazione e attivando dialoghi con le opere degli artisti invitati per l’occasione, esplora il ruolo del colore e ne indaga non solo le proprietà tecniche, ma anche i significati che può evocare, dalla dimensione emotiva a quella politica. dettagli
Artribune Gabriele Silli
Gallerie private d'arte contemporanea
18/09/2026 - 18/10/2026![]()
Umico Niwa: 'Daphne, Act Two'
T293 è lieta di presentare "Daphne, Act Two", una mostra di nuove opere di Umico Niwa. L'installazione si articola in due sale, ciascuna delle quali funge da atto di una narrazione in evoluzione. La prima sala, "Act One", riunisce le prime *Daphne* — figure scultoree e antropomorfe realizzate in peltro fuso e materiali organici — per presentare al pubblico i personaggi. La seconda sala, "Act Two", esplora la drammaturgia tra queste figure, inserite in una *mise-en-scène* accuratamente costruita. In questo contesto, le *Daphne* agiscono come personaggi di una pièce teatrale, cristallizzati nel bel mezzo della scena. Ognuna di esse è stata adornata, o meglio "vestita", con materiali raccolti che evocano gesti, umori e stati d'animo. Radicate nei ricordi di amici, familiari ed esperienze personali, queste figure appaiono come frammenti di una narrazione personale più ampia e invisibile.
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Umico Niwa 
16/09/2026 - 31/10/2026![]()
Giovanni Kronenberg
Il progetto riunisce un corpus di opere recenti attraverso cui l’artista prosegue la sua indagine sulla scultura, sul disegno e sulla capacità delle forme di manifestarsi come presenze autonome, sospese tra materia, intuizione e apparizione. Nel lavoro di Kronenberg gli oggetti non sono mai semplicemente assemblati, né ridotti a frammenti da ricomporre: vengono avvicinati, messi in relazione, talvolta appena alterati, fino a raggiungere un equilibrio inatteso. La mostra presenta la tipica polisemia e libertà associativa di materiali, significati e significanti con cui l’artista crea le sue sculture: oggetti e manufatti, di tempi e fruizioni distanti e mai associabili tra loro, trasformati attraverso una grammatica combinatoria che mischia metalli a oggetti plastici, lastre di granito con elementi organici, inserzioni in ferro al legno. La mostra si articola come un campo di tensioni e rimandi: gli oggetti conservano la propria identità materiale, ma nello spostamento, nell’accostamento e nella relazione reciproca eccedono la loro funzione trasformandosi in enigmi visivi inaspettati carichi di una forte drammaticità.
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13/09/2026 - 14/11/2026![]()
A Che Gioco Stiamo Giocando?
In un tempo radicalmente segnato dalla rivoluzione digitale, in cui la narrazione e l'esperienza quotidiana vengono progressivamente assimilate nelle dinamiche della gamification, trasformando in "gioco" la guerra, la crisi climatica, le migrazioni e le relazioni umane, l’arte contemporanea è chiamata a interrogarsi sul proprio ruolo e sul proprio significato profondo. Può la pratica artistica ritrovare la forza di un linguaggio critico, singolare e collettivo insieme, o è destinata a ridursi a semplice bene di consumo, evento "instagrammabile" e mero gadget dell'era contemporanea? La mostra collettiva A che gioco stiamo giocando?, curata dalla sociologa Anna Simone, nasce proprio con l'intento di esplorare questo interrogativo cruciale:
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22/07/2026 - 18/09/2026![]()
Il Lungo Sguardo
Rossocinabro presenta "Il Lungo Sguardo", una mostra collettiva che sfida la velocità del consumo culturale contemporaneo attraverso un percorso espositivo all’insegna della stanzialità, del rigore geometrico e della contemplazione riflessiva. La mostra si sviluppa lungo l'intero arco della stagione estiva, trasformando la continuità temporale dei tre mesi in un elemento cardine del progetto curatissimo. In un periodo dell'anno in cui il ritmo della città rallenta, "Il Lungo Sguardo" offre un’oasi di silenzio visivo, invitando il pubblico a praticare l’esercizio della visione prolungata e ravvicinata.
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12/07/2026 - 19/09/2026![]()
La Quinta - José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Agnieszka Mastalerz, Sofia Mascate
La mostra nasce dalla nozione di quinta teatrale – la quinta – intesa come soglia che separa lo spazio operativo dallo spazio performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l'esperienza scenica. Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l'invisibile, la quinta funziona come una struttura che nasconde l'impalcatura funzionale della realtà, consentendo invece una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell'esperienza dell'incontro con l'arte, comporta tuttavia l'esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.
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11/06/2026 - 15/10/2026![]()
Dom Bouffard Sound Drawings
Per questo progetto espositivo, Antonis Donef (Atene, 1978) presenta una selezione di opere recenti che proseguono la sua ricerca sui temi della memoria, dei sistemi di conoscenza e della stratificazione delle immagini. Il lavoro dell’artista si sviluppa attraverso una pratica che combina disegno, collage e intervento su materiali editoriali, dando vita a superfici visive dense e complesse. Uno degli elementi più caratteristici della sua produzione è l’utilizzo di pagine di libri, enciclopedie, atlanti, manuali o altri documenti stampati come supporto delle opere. Donef non impiega questi materiali semplicemente come base fisica, ma li smonta, li ricompone e li trasforma, intervenendo su di essi con una fitta trama di segni, cancellazioni e sovrapposizioni realizzando mappe immaginarie o archivi visivi. In questo modo, sistemi di conoscenza originariamente destinati alla trasmissione del sapere vengono rielaborati e convertiti in nuove composizioni visive e narrative.
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10/06/2026 - 31/10/2026![]()
Orient Horizons
Antichi paraventi giapponesi e rare opere d'arte cinesi trasformano l'atmosfera di Casa triplef, intrecciando una storia tra Oriente e Occidente in ogni stanza.
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12/05/2026 - 30/09/2026![]()
Materia Madre Lingua Madre
Il progetto espositivo Materia Madre / Lingua Madre, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, nasce da una riflessione sulla materia come elemento primario e generativo, matrice del vivente, e di lingua come processo continuo di traduzione e trasformazione. La mostra si configura come un paesaggio in divenire: un territorio sensibile in cui la natura non è sfondo né semplice oggetto di rappresentazione, ma presenza attiva — una forza che muta, respira, resiste e si rigenera.
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Medina Roma18/09/2026 - 24/09/2026
Trani Mian, la mostra bipersonale
Questo appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle gallerie Medina, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. Il titolo scelto, “Tutto a uno”, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che, partendo da sponde opposte, si completano in una suggestiva unità. Dietro la scelta di questo titolo volutamente insolito e non immediato si cela la vera chiave di lettura dell’esposizione: l’espressione di una tensione ideale, in cui il mondo composito delle opere confluisce e si azzera verso la sintesi pura dell’incontro artistico.
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Tornabuoni Arte16/09/2026 - 21/11/2026
Alberto Biasi
Tornabuoni Arte Roma inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale dedicata ad Alberto Biasi, tra i protagonisti assoluti dell’Arte Programmata. Il percorso espositivo attraversa oltre sessant’anni di ricerca, dalle opere storiche degli anni Sessanta e dagli ambienti degli anni Settanta fino ai lavori più recenti, mettendo in luce la straordinaria coerenza e vitalità della sua indagine sul movimento, sulla percezione e sull’interazione tra opera e spettatore. La mostra offre l’occasione di riscoprire un linguaggio che continua a dialogare con il presente, confermando l’attualità di uno dei grandi maestri dell’arte cinetica e programmata.
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Alberto Biasi 
Mac Maja Arte Contemporanea01/08/2026 - 30/09/2026
Summer Group Show
Summer Group Show - Elisa Abela, Margareth Dorigatti, Isabella Ducrot,Pierre-Yves Le Duc, Iris Nesher, Ilaria Sagaria, Angelo Titonel, Leila Vismeh, Janine von Thüngen.
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1/9unosunove06/07/2026 - 20/09/2026
Cinquanta Cento Settanta
1/9unosunove è lieta di annunciare l'apertura di CINQUANTA CENTO SETTANTA (Un gioco serio sull'idea di standard), una mostra che presenta cinquanta opere di altrettanti artisti di diverse generazioni, tutti confrontatisi con il medesimo formato: il B1 (100 × 70 cm). L'esposizione è al contempo una ricognizione e un gioco, una sfida che invita gli artisti partecipanti a operare entro i vincoli di questo formato iconico, nato originariamente come requisito tecnico per la stampa e la litografia prima di divenire un elemento cardine delle arti visive. Il progetto si colloca all'intersezione tra dimensione domestica e museale, tra unicità e serialità, tra sfera istituzionale e privata.
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Sala 103/07/2026 - 18/09/2026
Ephemera. Of the very same fabric
Sala 1 è lieta di presentare Ephemera. Of the very same fabric dell’artista romana Giulia Lanza, a cura di Mattia Cleri Polidori. Le opere in mostra appartengono a diversi periodi e serie, e intrecciano molti media, dal disegno alla scultura, dall’arte orafa a quella tessile. Offrono una prospettiva ampia, ma calibrata sulla produzione dell’artista. L’autrice scrive che “spazio e tempo sono la trama e l’ordito” che si intrecciano nei suoi merletti e nelle sue filigrane. Il gioiello, non solo simulacro, o icona, è l’esuvia dell’artista; a volte di cera e di organza, a volte di lattice e ceramica, come in Ecdysis, la pelle che lascia dietro di sé, mutando. È la traccia di un processo del corpo, impressa nel tessuto stesso dello spazio.
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Fondo Francesco Moschini A.A.M. Architettura Arte Moderna29/06/2026 - 30/10/2026
Start / Restart: serialità consecutive e variazioni parallele
Il percorso artistico di Antonio Capaccio si caratterizza anche proprio per le sue costanti incursioni in un parallelo Universo concettuale, per il suo approccio profondamente e costantemente problematico. L'intero svolgimento del percorso progettuale/artistico di Nicola Carrino si configura come una profonda indagine sulla relazione tra operazione artistica e architettonica. L’itinerario poetico di Alfredo De Santis, così come delineato nel contesto della sua vasta produzione, si configura come un percorso artistico profondamente unitario, in cui il confine tra grafica e pittura si dissolve in una costruzione logica dell'emozione estetica. l percorso nella poetica fotografica di Fabrizio Fioravanti, si colloca all’interno del Sistema dell'Arte con una precisa e consapevole volontà di presa di distanza dalle vie della cultura fotografica a lui più vicine sia per motivi generazionali che per scelte tematiche.
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Galleria L'Attico - Fabio Sargentini15/05/2026 - 09/10/2026
Natura Madre - Luca Padroni
Negli anni più recenti si sta concentrando su una serie di lavori chiamati “paesaggi astrali”, lavori evocativi e visionari presentati nel 2012 in occasione della mostra Favorevoli convergenze astrali nel giorno in cui sono stato concepito, presso la galleria The Office Contemporary Art; spiega l'artista: “Mi affascinava l'idea di introdurre l'idea di concezione nel titolo, ma in senso lato.
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Luca Padroni 
Fondazione D'ARCMostra permanente
Arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo
La Fondazione D’ARC (Rifugio d’Arte Contemporanea) nasce nel 2024 come spazio espositivo permanente e come centro per l’arte contemporanea, con l’intento di ospitare mostre, residenze, eventi, attività culturali ed educative. Le radici della Fondazione D’ARC risalgono alla fine degli anni 90’, quando i coniugi Giovanni e Clara Floridi danno inizio alla loro collezione privata. La collezione costituisce il cuore pulsante della Fondazione: uno spaccato dell’arte italiana ed internazionale del XX e XXI secolo, iniziando dal periodo futurista, passando per l’astrattismo del secondo dopoguerra, l’arte cinetica e programmata, l’arte povera, il post-moderno, per approdare infine ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio. La Fondazione ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’arte contemporanea e la cultura in genere come valore pubblico e spazio di condivisione.
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